Una sorridente Mathilde Sagnes indossa HOKA

DUE CHIACCHIERE CON IL TEAM

MATHILDE SAGNES

Scopri la storia che si cela dietro ogni atleta nella nostra serie di
interviste con i nuovi membri della famiglia HOKA.

Il mondo del trail running si prepara a invadere Chamonix in occasione della tappa più prestigiosa della stagione dell’ultra-trail e la francese Mathilde Sagnes, una delle promesse più luminose della specialità, punta con decisione alla 56 km nell’ambito della preparazione per i primi Mondiali di corsa in montagna e trail, che si terranno in Thailandia a novembre.

“In un primo tempo non volevo gareggiare a Chamonix,” spiega la venticinquenne del dipartimento di Tarn e Garonna, circa 90 km a nord di Tolosa, nel sud della Francia. “Ma Audrey Tanguy, una delle mie compagne di squadra HOKA, mi ha detto che l’UTMB® è l’olimpiade del trail e a quel punto non potevo rinunciare all’evento.”

“Dopo aver studiato attentamente il calendario delle gare,” continua, “ho deciso insieme al mio allenatore di includere questo splendido evento nella mia stagione. Non vedo l’ora di partecipare.”

“La OCC si svolge su una distanza di 56 km ed è quindi la gara più breve durante la settimana dell’evento. È una distanza simile a quella su cui sono abituata a gareggiare. Il panorama è magnifico e l’atmosfera sarà incredibile, quindi tutto è in linea con il motto di HOKA: Time To Fly™!.”

La carriera di Mathilde è solo agli inizi e il percorso sfiancante da Orsières, nel Canton Vallese, in Svizzera, al traguardo di Chamonix la metterà duramente alla prova. In ogni caso, Mathilde ha già dimostrato grandi doti di coraggio innumerevoli volte in quella che promette di essere una carriera sfolgorante.

“Adoro le sfide”, racconta raggiante, “perché rendono la vita più elettrizzante. E più la sfida è ardua, più non vedo l’ora di affrontarla!

“Una delle più grandi per me è stata andare a studiare negli Stati Uniti,” racconta, ricordando quando nel 2017 ha attraversato l’Atlantico per accettare la borsa di studio sportiva dell’Università di Portland, nell’Oregon.

“Non sapevo nulla di quell’enorme Paese e il mio inglese era pessimo, ma sono una persona molto tenace. Quando mi metto in testa qualcosa, faccio il massimo per ottenerla, anche se a volte questo approccio ha qualche aspetto negativo!”

È stata proprio la tenacia a consentire a Mathilde di piazzarsi fra le prime cinque nei campionati francesi di trail del 2019 e 2020 e, nella prima parte del 2021, la sua crescita non ha mostrato rallentamenti. L’OCC® e i Mondiali di trail saranno indicatori importanti del suo livello attuale in questo sport così competitivo.

Mathilde salta indossando abbigliamento e scarpe HOKA.

Rientrata con gioia in Francia dopo l’avventura americana, Mathilde coniuga gli allenamenti per le gare di trail più importanti del mondo con il proprio lavoro nel settore della produzione turistica del pittoresco dipartimento di Lozère, a circa 250 km dalla sua città natale di Montauban.

“Il mio obiettivo è far crescere il turismo nella zona favorendo lo sviluppo degli sport all’aperto”, spiega, “e proporre itinerari per il trail running è la parte del lavoro che preferisco.”

Dotata di una creatività naturale, Mathilde adora concludere le proprie giornate con un giro tranquillo in mountain bike o una corsetta, attività che la aiutano a ricaricarla per il suo passatempo preferito lontano dai trail: cucinare.

“Credo che sia la mia più grande passione dopo lo sport,” aggiunge. “Posso dedicarmici per ore senza neanche accorgermene. Cucinare dolci è il mio peccato nascosto!”.

Back shot of the Zinal shoes

“Come quando corro, quando cucino do grande importanza alla creatività”, continua. “Non seguo quasi mai la ricetta. Ogni volta preparo un piatto diverso, sperimentando nuovi ingredienti, cambiando le quantità, i tempi di cottura, le spezie. Considero la cucina uno splendido gioco, in cui è importante essere creativi e saper osare”.

Mathilde è sicura che i suoi allenamenti abbiano tutti gli ingredienti giusti per ottenere ottimi risultati all’OCC® e ai Mondiali e conta anche sul grande esempio di sua zia, che con enorme coraggio lotta contro il cancro da cinque anni.

“È un’ispirazione eccezionale”, spiega. “Ogni volta che attraverso un periodo difficile, penso a lei e a tutto quello che ha dovuto sopportare. Questo mi aiuta a vedere i miei problemi nella giusta prospettiva e mi dà forza.”

Con una simile motivazione a sostenerla, è facile immaginare che vedremo Mathilde ai primi posti nelle più importanti gare di trail del mondo dei prossimi anni.

“Il mio motto è ‘ne laisse personne te convaincre que tes rêves sont trop grandes’”, conclude. “Non lasciarti convincere da nessuno che i tuoi sogni siano troppo grandi.”